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Attualità venerdì 26 giugno 2020 ore 21:22

Folla alla manifestazione per il Serristori

Il Comitato per il Serristori con il suo striscione

Circa cinquecento persone hanno preso parte questa sera all’evento a sostegno dell’ospedale di Figline: “Vogliamo la qualità del servizio”



FIGLINE — Tutti per il Serristori perché il Serristori è di tutti.

In tanti – circa 500 persone - hanno partecipato questa sera alla manifestazione a sostegno dell’ospedale di Figline

L’iniziativa – promossa dal sindacato Cobas e dal Comitato per il Serristori – ha visto la partecipazione di molti dipendenti del presidio sanitario (suore comprese), di tutte le forze politiche, dei sindaci dei comuni del Valdarno fiorentino (figline-Incisa, Rignano e Reggello), delle associazioni che operano nell’ambito della solidarietà e di tanta gente comune. Già prima dell’inizio dell’evento, fissato alle 21,15, in tanti erano già arrivati in piazza XXV Aprile (il piazzale su cui si affaccia l’ospedale) dove era previsto un “concentramento statico” visto che in questa fase post-Covid non è possibile svolgere cortei. Molte persone sono arrivate con striscioni e cartelli con su scritto: “Giù le mani dal Serristori”. Poi i partecipanti si sono spostati – mantenendo le debite distanze – in piazza Marsilio Ficino, nel cuore di Figline. Qui ha preso la parola Andra Calò coordinatore del sindacato di base (Cobas) che dopo aver ringraziato i presenti, i sindaci e le associazioni ha sottolineato: “L’obiettivo è il funzionamento e l’efficienza di tutto l’ospedale: non basta indicare date per la riapertura del pronto soccorso. L’importante è la qualità del servizio non sono del Ps, ma di tutto il presidio sanitario”. Domenico Mangiola, delegato sindacale Cobas, ha aggiunto: “Il pronto soccorso deve avere il personale dedicato a norma di legge non preso dal altro reparti”.

Le ragioni della protesta

Anche se la Asl Toscana Centro ieri ha fatto sapere che dal 20 luglio il pronto soccorso del Serristori riaprirà h24 – questa era una delle richieste dei promotori della manifestazione – l’evento si è svolto come da programma perché altri sono i punti caldi ancora in sospeso. Si richiede infatti all’azienda sanitaria e alla Regione la riapertura della sub intensiva, dell’ortopedia-traumatologia e delle attività interventistiche di chirurgia generale (con utilizzo delle sale operatorie a pieno regime), il potenziamento dell’attività di oncologia ed ematologia, la riattivazione a pieno regime delle attività di cardiologia sulle 12 ore, del laboratorio analisi, di radiologia, di fisioterapia, di farmacologia e delle attività di specialistica ambulatoriale. Attività sospese nel periodo dell’emergenza Covid e per le quali non sono stati indicati tempi certi per la loro ripresa.



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