Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:22 METEO:MONTEVARCHI16°  QuiNews.net
Qui News valdarno, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdarno
lunedì 01 marzo 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Sanremo, Amadeus: «Avremo degli applausi finti ma immagineremo che siano del pubblico a casa»

Attualità lunedì 22 febbraio 2021 ore 11:21

Una scultura interattiva contro il femminicidio

Sarà inaugurata il prossimo 8 marzo l’installazione che sarà collocata nel giardino pubblico di Corso Vittorio Veneto. Il progetto e le motivazioni



FIGLINE E INCISA — La giunta comunale di Figline e Incisa ha accettato la proposta di donazione di un'installazione permanente dedicata alle vittime del femminicidio. L’idea è stata avanzata da una ventina di associazioni del territorio, le quali si faranno carico anche delle spese per la realizzazione dell’opera.

Il progetto nasce “per onorare, ricordare, commemorare tutte le donne uccise da chi aveva promesso di amarle. Infatti il termine femminicidio è stato coniato appunto per delineare omicidi che avvengono in un contesto familiare o affettivo. Gli assassini possono essere mariti, compagni, ex mariti e ex compagni, ma anche padri o figli”.

L’installazione artistica - Covid permettendo - sarà inaugurata l’8 marzo del 2021. L’opera sarà collocata nel giardino pubblico di Corso Vittorio Veneto, di fronte all'ingresso del Cimitero della Misericordia.

Il progetto prevede la realizzazione di tre pannelli altri un metro. Nella parte centrale, larga un metro e venti centimetri, sarà collocata la particolare scultura che “vuol trasmettere la forza delle donne nel reagire alla bestiale violenza che alcuni uomini mettono in atto fino a determinare la morte di alcune di loro”. In particolare il muro di violenza sarà rappresentato “da una superficie piatta, scura, rugosa, dura, che si presenta come impenetrabile e che rappresenta la violenza maschile, è infranto da massa rossa, lucida, che lo spezza, lo penetra e lo trapassa, una massa color sangue che rappresenta la forza femminile che reagisce e si ribella come un grido di liberazione. Il corpo tridimensionale sfonda e rompe la piattezza dello schermo scuro, la piattezza della cecità e dell'oscurantismo che occupa la mente degli assassini”.

Diversa la funzione dei due pannelli laterali che completano l’installazione e che vanno a formare due superfici fruibili come foglio fronte-retro. Su due di essi saranno narrate "le storie di ...", ovvero alcune storie rappresentative delle tante donne morte per femminicidio. Storie che nel corso del tempo potranno essere sostituite, così da rendere interattiva la scultura. In un altro lato sarà inserita una poesia. Nel quarto pannello sarà indicata la data di commemorazione della ricorrenza della giornata internazionale della violenza contro le donne e conterrà le motivazioni del progetto. Tra l’altro, dai dati emersi a seguito dello studio della Regione Toscana, dal 2006 al 2018, sono 113 le donne uccise nella nostra regione; a queste vanno aggiunte quelle dal 2019 ad oggi.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità