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Attualità venerdì 10 luglio 2020 ore 20:03

Mascherine, le edicole dicono basta. E ora?

Foto di repertorio

Le rivendite del paese che distribuivano i dispositivi della Regione hanno gettato la spugna. Adesso i cittadini non sanno dove trovarli



MONTEVARCHI — Non era cosa. Ci hanno provato per settimane ma l’operazione – anche se si erano organizzati bene – era ingestibile. E così hanno avvertito la Regione: non possiamo più distribuire le mascherine.

Le due edicole di Montevarchi che alcune settimane fa avevano risposto positivamente all’invito dell’ente toscano offrendosi volontarie per distribuire i dispositivi di protezione anti-Covid forniti dalla Regione hanno gettato la spugna. E così ora in paese non si trovano. Presso le farmacie sono reperibili quelle della Protezione Civile, nei supermercati ci sono quelle a pagamento ma i dpi regionali non si sa dove ritirarli né chi penserà da ora in poi a consegnarli.

I titolari delle due edicole – Righini di via Roma e Arnetoli di piazza Roanne – sono concordi nel dire che non solo la distribuzione era mal gestita ma forse era proprio sbagliata l’idea. La app che avevano scaricato per leggere la tessera sanitaria delle persone non ha mai funzionato bene, andava a singhiozzo. I distributori che avevano l’incarico di portare con i giornali anche i pacchi con le mascherine ne fornivano una quantità diversa ogni giorno: a volte mille, a volte 500, a volte anche meno. Insomma, non c’era regolarità. E così le mascherine finivano subito e la gente in fila davanti all’ingresso dei negozi si arrabbiava non comprendendo perché le mascherine si fossero esaurite così velocemente. L’operazione inoltre rallentava anche la vendita degli altri articoli delle edicole e l’attesa di chi voleva comprarli.

Così dopo un periodo di sperimentazione, qualche giorno fa i due edicolanti hanno fatto sapere alla Regione di voler lasciare l’incarico. E adesso che succede? Per adesso non si sa. Non si sa nemmeno se il Comune sia al corrente dell’accaduto. Qualcuno spera che l’amministrazione municipale faccia come quella di Terranuova – dove nessun edicolante aveva accettato di distribuire i dispositivi – che ha chiesto e ottenuto dalla Regione di poter pensare direttamente alla distribuzione porta a porta attraverso alcuni volontari. Oppure come a Loro Ciuffenna dove le mascherine, da qualche giorno, vengono assegnate presso l’ufficio turistico.

“Basterebbe mettere un banchino in piazza Varchi” dice un cliente “con un volontario a dare le mascherine tutti i giorni in orari stabiliti”. 



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