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Attualità sabato 21 novembre 2020 ore 14:00

Donato alla Gruccia ventilatore polmonare

L'ospedale di Santa Maria alla Gruccia
L'ospedale di Santa Maria alla Gruccia

L’importante strumento è stato regalato dall’azienda Seco alla Asl che lo ha poi destinato al pronto soccorso dell’ospedale del Valdarno



VALDARNO — Il pronto soccorso della Gruccia ha un nuovo ventilatore polmonare, uno strumento importantissimo per aiutare chi ha difficoltà respiratorie e non solo i pazienti sospetti casi Covid. L’apparecchio è stato consegnato al Ps dell’ospedale del Valdarno dalla Asl Toscana Sud Est che lo ha ricevuto in dono dall’azienda Se.Co. Un ennesimo gesto di solidarietà che arriva dal mondo dell’imprenditoria locale che tanto ha fatto anche nella prima fase dell’emergenza sanitaria.

All’ospedale della Gruccia “non c'è una degenza Covid ma è evidente che al pronto soccorso possono arrivare persone positive - afferma Simone Nocentini, direttore della medicina d'urgenza - Per questa ragione abbiamo separato i percorsi e creato un nuovo pre triage. Quindi abbiamo non una tenda ma un'area assolutamente isolata dal resto dell'ospedale dove ai pazienti sospetti Covid viene fatto il tampone e dove ne attendono l'esito prima di essere trasferiti, se positivi, ad Arezzo. Medicina d'Urgenza utilizza stabilmente apparecchi per ventilazione non invasiva e questo respiratore viene adesso utilizzato per ventilazione con casco Cpap di quei pazienti che presentano sintomi da sospetto Covid e che in attesa del referto del tampone hanno necessità di supporto ventilatorio".

Il pronto soccorso della Gruccia ha mediamente 60 accessi al giorno: lo scorso anno ne aveva cento. "In questa fase si stanno leggermente riducendo - sottolinea Patrizia Bobini, direttrice dell'ospedale - Il pronto soccorso è un filtro importante e alla degenza arriva circa il 10%. Quindi tra i 5 e i 6 ricoveri di media al giorno". 

"Stiamo cercando di valorizzare al massimo l'integrazione tra ospedale e territorio - conclude Bobini - affinché i pazienti che non necessitano di ricovero ma che è opportuno non rimangano da soli a casa, possano trovare una soluzione sicura e transitoria prima del ritorno al loro domicilio".



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