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Attualità martedì 07 dicembre 2021 ore 18:44

Caso Fimer al Mise, ecco le richieste al Ministero

Stamani si è svolto il primo incontro. Il presidente dell'azienda ha parlato dell'interesse di tre fondi, due dei quali in fase avanzata di trattativa



TERRANUOVA — Il cielo sopra la Fimer è meno cupo. Questa mattina si è tenuto il primo incontro al Ministero per lo Sviluppo Economico. Presenti il presidente dell'azienda, la proprietà, Regione Toscana, il sindaco di Terranuova e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm.

I sindacati e le istituzioni - riporta il sindaco Chienni in un post sui Social - hanno rappresentato al Ministero gli elementi di criticità che li hanno indotti a promuovere un percorso presso il Ministero. In particolar modo: le difficoltà derivanti dalla carenza di liquidità, una contrazione nell'approvvigionamento dei componenti e dei servizi necessari al ciclo produttivo, la messa in cassa integrazione di un numero rilevante di addetti alla produzione, la mancata approvazione del bilancio e i ritardati pagamenti a terzisti e fornitori. Tutte difficoltà che rendono impellente l'ingresso di nuovi investitori per porre in essere le condizioni che consentano una piena ripresa della produzione, in modo da dare risposte agli ordini dei clienti che ci sono. Infatti il settore del solar, grazie alla transizione ecologica, è in forte espansione. 

Per quel che concerne la situazione finanziaria, il presidente di Fimer ha dichiarato che vi sono tre fondi interessati, due dei quali in fase molto avanzata di trattativa e che stanno lavorando perché si possa arrivare ad un pre-accordo o ad un accordo nel mese di dicembre, in modo tale da avere forti immissioni di cassa già nel mese di gennaio, cosa che consentirebbe la piena ripresa della produzione a febbraio-marzo.

Sindacati ed Istituzioni hanno chiesto che il Ministero dello Sviluppo Economico svolga una funzione di controllo e monitoraggio in modo tale da assicurare che si tratti di investitori idonei non solo a garantire la necessaria solidità finanziaria ma anche la piena occupazione.

Il Ministero ha accolto la richiesta facendosi garante delle istanze presentate e pertanto la proprietà gli fornirà tutte le informazioni necessarie su investitori, condizioni di ingresso e piano industriale.

Restano invece elementi di incertezza sui tempi di approvazione del bilancio, che rappresenta un elemento di indispensabile chiarezza. Le motivazioni addotte dal presidente dell'azienda sull’ancora mancata approvazione sono state ritenute insufficienti da Sindacati e Comune.

Sulla questione dei fornitori e dei terzisti dell'indotto valdarnese, la proprietà ha preso l'impegno di effettuare a breve i pagamenti sullo scaduto, così come era stato sollecitato da tutti i sindaci del Valdarno.


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