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giovedì 23 maggio 2019

Attualità giovedì 02 maggio 2019 ore 18:21

Aumentano i bus, uno ogni 30 minuti e con la Wifi

Nel fondovalle, mentre in collina ogni 60. E' il servizio di mobilità Miv, che arricchisce i trasporti nel Valdarno aretino e ne estende gli orari



TERRANUOVA BRACCIOLINI — Dal 13 maggio entrerà in servizio Miv-Mobilità in Valdarno, progetto che stabilizza e perfeziona l'esperienza delle "Circolari del Valdarno", aumenta la frequenza dei bus, prolunga l'orario del servizio e lo arricchisce con numerose migliorie legate alle nuove tecnologie (come le paline parlanti, il sistema di monitoraggio satellitare Avm, la wi-fi a bordo, un'App dedicata, ecc).

Il progetto Miv, annunciato a Terranuova Bracciolini nel dicembre scorso, è pronto a partire e questa mattina è stato presentato nel corso di un'iniziativa alla quale hanno partecipato l'assessore regionale ai trasporti e dai sindaci del Valdarno aretino.

Gli amministratori hanno sottolineato la volontà comune di promuovere una nuova mobilità sostenibile ed incentivare l'uso del mezzo pubblico per spostarsi nella vallata e per raggiungere punti strategici come la stazione ferroviaria e l'ospedale della Gruccia. Miv nasce, di fatto, per organizzare il trasporto pubblico in Valdarno come se la valle fosse un'unica area urbana da 100.000 abitanti, non dieci distinti Comuni.

Si avranno un bus ogni ogni 30 minuti nel fondovalle ed un collegamento ogni 60 minuti tra fondovalle e aree collinari

La tariffa sarà unica per tutto il territorio del Valdarno. I mezzi saranno dotati di WiFi gratuita e prese Usb per ricaricare tablet e smartphone.

L'accordo che sta alla base del progetto Miv è stato sottoscritto nel 2016 dalla Regione con la Provincia di Arezzo e i Comuni di Cavriglia (capofila), Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova, Loro Ciuffenna, Castelfranco, Piandiscò, Bucine, Pergine e Laterina.

Al progetto la Regione Toscana ha destinato ben 240.000 euro di finanziamenti, ai quali si sono aggiunti negli anni contributi da parte dei Comuni: 50.000 euro nel 2016, 90.000 nel 2017, 90.000 nel 2018 e 160.000 nel 2019.



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