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Attualità domenica 09 maggio 2021 ore 16:45

Quasi 700 euro di multa, la parola va al tribunale

In ballo anche il ritiro di nove punti dalla patente. Dopo la sentenza del Giudice di pace la questione finisce in appello al Tribunale Firenze



REGGELLO — La Polizia Municipale lo multa, ma l’automobilista inizia una vera e propria battaglia legale. Questa, in sintesi, la vicenda che ha coinvolto il Comune di Reggello. Tutto parte da un verbale della Polizia Municipale del comune valdarnese che contesta al conduttore dell’auto a violazione dell’art. 142 del Codice della strada, in particolare dei commi n. 7 e 8.

L’articolo 142 codice della strada riguarda i limiti di velocità, che per prima cosa precisa che “ Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima non può superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali”.

Il comma 7 del medesimo articolo del codice della strada, stabilisce che “Chiunque non osserva i limiti minimi di velocità, ovvero supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 ad euro 169”. Per, al comma successivo, il numero 8, viene specificato che “Chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169 ad euro 680”.

E la cifra di 680,50 Euro è proprio la sanzione inflitta all’automobilista in questione, “oltre alla decurtazione di n. 9 punti dalla patente di guida”, il quale, però, non ci sta e si rivolge in primo luogo al Giudice di pace.

L’esito di questo primo round lo racconta la stessa Amministrazione comunale: “La pubblica amministrazione si costituiva in giudizio tramite il funzionario delegato, depositando le proprie controdeduzioni, con le quali chiedeva il rigetto del suddetto ricorso ritenendolo inammissibile e infondato e, per l'effetto, la conferma dei verbali di contestazione”.

Così, con la sentenza n. 174/2021 il Giudice di Pace di Firenze ha rigettato integralmente la domanda proposta dall’automobilista multato. Che non si è dato per vinto. Così, nelle settimane scorse, è stato notificato al Comune di Reggello il ricorso in appello, promosso dinanzi al Tribunale Firenze “avverso e per la riforma della Sentenza n.174/2021 emessa dal Giudice di Pace di Firenze”.

A questo punto l’Amministrazione comunale è corsa ai ripari, autorizzando il sindaco reggente Piero Giunti “a resistere in giudizio”. Nello stesso tempo l’amministrazione municipale ha deciso di affidare ad un noto avvocato del del Foro di Firenze “apposito incarico legale per la difesa in giudizio dell'Amministrazione Comunale, autorizzando il sindaco reggente a conferirgli apposito mandato con ampia facoltà di rappresentanza”.

Il Comune ha poi deciso “di rimandare a successiva determinazione” l'assunzione del relativo impegno di spesa.

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