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Attualità martedì 11 febbraio 2020 ore 15:59

Ospedale della Gruccia, Chiassai denuncia problemi

Silvia Chiassai Martini sindaco di Montevarchi

Il sindaco raccoglie le lamentele di alcuni cittadini per criticità in alcuni reparti. “Il primo livello per il monoblocco è uno spot elettorale”



MONTEVARCHI — Era il 17 dicembre scorso quando la Regione Toscana ha riconosciuto il presidio di Santa Maria alla Gruccia ospedale di primo livello. Un risultato importante che il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai aveva definito storico, un obiettivo per il quale – come lei stessa aveva sottolineato – era entrata in politica e aveva lavorato a lungo.

Ora, a quasi due mesi dalla riclassificazione del presidio, è la stessa Chiassai a giudicare quel riconoscimento come uno “spot elettorale” alla luce dei disservizi al monoblocco della Gruccia che alcuni cittadini le avrebbero recentemente segnalato.

In particolare, il sindaco evidenzia alcune criticità nel reparto di Cardiologia e nell’ambulatorio di Endocrinologia.

“Ho assunto il compito di vigilare sugli impegni che la Regione si è presa nei confronti dell’ospedale della Gruccia – afferma il sindaco di Montevarchi - e, purtroppo, continuo a ricevere segnalazioni di cittadini su criticità nei servizi in controtendenza rispetto alla classificazione di primo livello. Non vorrei che questo riconoscimento fosse uno spot per le prossime elezioni regionali, ma privo di contenuti a garanzia della sanità territoriale. Non posso trascurare che la Cardiologia, uno dei fiori all’occhiello del nostro presidio, risulti carente di due medici elettrofisiologici che si occupano, ad esempio, dell’impianto e funzionamento del pacemaker per il cuore, con i pazienti che vengono dirottati su Arezzo”.

Silvia Chiassai, inoltre, sottolinea che “L’attività dell’ambulatorio di endocrinologia è stata ridotta e resa al momento precaria con decisioni che verranno prese solo nei prossimi mesi. Una situazione che si ripercuote negativamente soprattutto sulle donne valdarnesi in cura per disturbi tiroidei e costrette a rivolgersi altrove. Mi risulta poi che per la tossicologia si preferirebbe realizzare una struttura ex novo ad Arezzo che prendere in considerazione la proposta di utilizzare spazi disponibili in Valdarno, visto il trasferimento di Anatomia Patologica, e con la presenza di professionalità altamente qualificate. Restano molti nodi da sciogliere sull’ottimizzazione del nostro presidio ospedaliero. Alla Regione ed Asl – conclude il sindaco di Montevarchi - chiedo meno annunci e più risposte sulle carenze già denunciate in passato, e che la sanità pubblica resti al centro degli interessi con una programmazione dei servizi adeguata ed efficiente a tutela del diritto di cura dei cittadini”.  



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