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Attualità lunedì 26 ottobre 2020 ore 19:27

Quando il medico è una vera macchina per vaccinare

La dottoressa Maria Grazia Mori, medico di base

La dottoressa Mori spiega l’organizzazione già allestita con i Comuni e la protezione civile. “Tranquilli, non c’è il rischio di rimanere esclusi”



FIGLINE E INCISA — “Venerdì scorso ne ho vaccinati 95 in un’ora e mezza. Tanti? Guarda che poi, a Vaggio, ho fatto il vaccino a 120 persone”. Incisa Valdarno, in attesa di intervenire alla conferenza stampa, la dottoressa Maria Grazia Mori, uno dei medici di base più noti del Valdarno fiorentino, parla con alcuni rappresentanti della Asl. Intanto continua a ricevere chiamate dai pazienti. Lei risponde a tutti: spiegando, rassicurando.

In questi giorni, anzi in queste settimane, i medici di famiglia sono sottoposti ad un intenso “tour de force”: c’è da stare dietro ai tamponi dei pazienti, poi ci sono quelli che devono essere tranquillizzati per una semplice influenza, ci sono i pazienti oncologici da seguire, e anche tutto il resto. E poi ci sono le vaccinazioni antinfluenzali. Quest’anno per i medici di base sarà un lavoro massacrante.Il problema è: come vaccinare molte più persone, dovendo rispettare le difficoltà delle norme anti contagio. Ogni medico di base sa già che quest’anno avrà a disposizione un 20% in più di vaccini per i suoi assistiti. E sicuramente si andrà anche oltre. Una mole enorme di lavoro, a cui i medici di base cercano di far fronte organizzandosi in modo diverso rispetto agli anni scorsi. Ad esempio, diciassette medici di famiglia (dei trenta che operano nella zona) hanno deciso di chiedere aiuto ai Comuni e alle associazioni di protezione civile, per avere a disposizione spazi abbastanza ampi tali da poter garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza tra i pazienti ed un supporto per evitare sovraffollamenti. Sono già più di 1000 i cittadini di Figline e Incisa che, a partire da lunedì 19 ottobre, hanno scelto di farsi vaccinare contro l'influenza stagionale, nell'ambito della campagna vaccinale gratuita promossa dalla Regione Toscana.

Il Comune di Figline e Incisa ha fatto sapere che fanno parte della “task force comunale” i medici: Bucciardini, Capassoni, L. Carbonai, R. Carbonai, Chiosi, Chiarantini, Cilio, Giovannini, Fantoni, Lazzerini, Martinez, Mori, Porri, Tozzi, e Ricci. Gli altri medici di famiglia effettueranno, come sempre, i vaccini presso i propri ambulatori, ma solo nell'orario classico di ricevimento, a differenza della task force comunale che ha organizzato turni extra-ambulatoriali al Circolo Tennis di Matassino, al circolo Arci Rinascita di Figline e al Circolo Arci di Incisa. Ad occuparsi del “filtraggio ingressi” sono le associazioni Gaib, Prociv, Calcit Valdarno fiorentino, Croce Rossa, Croce Azzurra e Misericordia Figline, tutte coordinate dal responsabile comunale della protezione civile, Michele Benedetto.

Ed è proprio per spiegare l’operazione in corso che la dottoressa Maria Grazia Mori,nella veste di coordinatrice del progetto, si è presa l’onere e l’onore di rappresentare tutti suoi colleghi medici che sono impegnati nella campagna straordinaria di vaccinazioni. “Innanzi tutto vorrei tranquillizzare tutte le persone che si vogliono vaccinare: non c’è il rischio di rimanere fuori dalla vaccinazione, non c’è un limite temporale e soprattutto i vaccini necessari ci vengono, mano a mano, consegnati. Ringrazio tutti i miei colleghi, il Comune e le associazioni. Senza la loro la preziosa collaborazione, non riusciremmo a fare questi numeri per le vaccinazioni. In pratica i volontari della protezione civile assicurano il distanziamento tra i pazienti, intanto misurano la febbre a distanza, e poi si assicurano che tutti indossino correttamente. Quindi ogni singolo paziente viene accompagnato nella stanza del medico quando è il suo turno per essere vaccinato e poi viene fatto uscire dall’altro lato”



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