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Attualità lunedì 19 aprile 2021 ore 20:06

Indagine Dda e Variantina, ora è scontro politico

I lavori per la Variante alla Sr 69 a Figline

“La sindaca si limita a una propria interpretazione” FdI chiede a Mugnai di riferire in Consiglio per “approfondire la questione nei luoghi adatti”



FIGLINE E INCISA — Tutto nasce la mattina di venerdì 16 aprile. Quel giorno tgli organi di stampa raccontano dell’inchiesta condotta dai Carabinieri e dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze sullo smaltimento di scarti di lavorazioni. Indagini che, come riferiscono i giornali, almeno nella fase inziale sembrerebbero sfiorare, a vario titolo, anche alcune aziende operanti in Valdarno. Proprio quel giorno un quotidiano, ovvero l’edizione fiorentina del Corriere della Sera, racconta un particolare in più che fa scattare la polemica politica nel Comune di Figline e Incisa. 

Cosa racconta il Corriere Fiorentino? In un passaggio dell’articolo si afferma che alcuni imprenditori, che almeno allo stato dei fatti sono rimasti convolti nell’inchiesta (peraltro già passata al primo vaglio del Giudice delle Indagini Preliminari) avrebbero messe gli occhi anche sulla realizzazione della cosiddetta “Variantina” di Figline.

Il passaggio dell’articolo che scatena la bagarre politica è questo: “A Figline e Incisa Valdarno, a detta degli inquirenti, si registra una minaccia da parte alcuni indagati. I protagonisti di questa vicenda si sarebbero mossi affinché un imprenditore concorrente faccia un’offerta bassissima per costringerlo a rimettere un incarico per il conferimento dei materiali inerenti in una commessa. Quella relativa ai lavori di realizzazione della variante esterna dell’abitato di Figline sulla strada regionale 69".

Passano alcune ore e gli esponenti di Fratelli d’Italia di Figline e Incisa diffondono un comunicato: “Siamo seriamente preoccupati per quello che sta emergendo in queste ore relativamente alle presunte infiltrazioni mafiose che coinvolgono la nostra Regione” scrive FdI nella nota firmata dal capogruppo consiliare Giorgia Arcamone, da Valentina Trambusti (Responsabile Fdi Valdarno Fiorentino) e da Enrico Venturi (Responsabile Fdi Figline Incisa). “In particolare apprendiamo a mezzo stampa anche di alcune indagini riguardanti la “Variantina” di Figline”. “La Sindaca venga subito a relazionare in Consiglio Comunale - affermano i referenti locali di Fratelli d’Italia - certa di trovare in FdI una sponda comune”.

Il giorno successivo si muove la sindaca Giulia Mugna, che sulla sua pagina social scrive: “Ieri ho appreso dall’articolo del Corriere Fiorentino, relativo all’indagine sulle infiltrazioni mafiose in Toscana, di minacce nei confronti di una ditta che risulterebbe assegnataria di commesse per la “Variantina”. Da quanto si evince dallo stesso articolo, il tentativo è risultato fallito”.

“Questo tentativo fallito che tocca il nostro territorio – commenta la sindaca di Figline e Incisa - - insieme al quadro generale sulla Toscana che emerge dalla stampa, mi porta ad esprimere profonda fiducia e gratitudine per l’azione della Magistratura e delle forze polizia che tutti i giorni lavorano per portare alla luce (e punire) azioni criminali e malavitose, ma desta anche grande preoccupazione. Preoccupazione perché, come ci rappresenta nel suo report annuale l’Associazione Libera, le mafie trovano sempre più terreno fertile anche in Toscana".

Tutto finito? Neanche per sogno. Fratelli d’Italia chiede ora che la sindaca riferisca quello che sa nelle sedi istituzionali, ovvero nel Consiglio Comunale di Figline e Incisa “Siamo insoddisfatti riguardo le ultime dichiarazioni della Sindaca Mugnai – scrivono Arcamone, Trambusti e Venturi - La sindaca, infatti, si limita a una propria interpretazione della lettura dell’articolo del Corriere Fiorentino dal quale si evince soltanto che sono in corso delle indagini e non quanto ha dichiarato in merito. La Sindaca, quindi, sarebbe disponibile a ripetere le sue affermazioni in Consiglio Comunale? Molto più ci domandiamo se sia sufficiente fermarsi alla propria interpretazione di un articolo di giornale anziché annunciare di voler approfondire la questione nei luoghi adatti e non soltanto con un post su Facebook. Come FdI siamo aperti alla massima collaborazione su questo tema, a patto che vi sia però da parte della maggioranza la massima serietà politica che ad oggi è già purtroppo mancata”.

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