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Attualità venerdì 20 novembre 2020 ore 13:36

“In Valdarno c’è la moria delle nuove imprese”

Sandra Pelli, presidente della Cna Valdarno Valdisieve

La presidente della Cna di zona raffronta i dati del 2020 con il 2019: le nuove iscrizioni all’apposito registro sono diminuite del 17 per cento



FIGLINE E INCISA — Sono 6.968 le imprese (ancora) attive nella zona del Valdarno fiorentino e della Valdisieve, lo 0,3% in meno di un anno fa. “Ma che è al punto di non ritorno – afferma Sandra Pelli, presidente della Cna di zona - come si evince dalla forte diminuzione dell’attitudine a fare impresa: -17% di nuove iscrizioni al registro imprese rispetto al 2019”.

“Un’economia in forte sofferenza, che non è sostenuta come dovrebbe – aggiunge Sandra Pelli - In primis con i ristori basati sulla logica paradossale dei codici Ateco, come se esistesse una filiera non colpita dalla pandemia in corso, Gdo a parte”

“Siamo riusciti a far inserire nel ‘Ristori bis’ categorie come lavanderie industriali, fotografi, pizzerie a taglio, rosticcerie in prima battuta escluse, ma tante ne mancano ancora – continua la presidente di Cna Valdarno Valdisieve. Abbiamo già presentato un emendamento per ricomprendervi le tintolavanderie non industriali, le imprese operanti nel trasporto merci, specie quello legato al settore della ristorazione, l’ampio settore dell’artigianato artistico legato a fiere, mercati e al turismo. Fermo restando che la scelta più opportuna, che chiediamo da giorni, è quella di una concessione del fondo perduto per ogni impresa, da concedersi in base alla diminuzione di fatturato, uscendo dalla logica dei codici Ateco”.

Infine Sandra Pelli chiede aiuti “per gli affitti da giugno a dicembre, concedendo il credito d'imposta ai proprietari e agli affittuari un reale sconto sull'affitto; stop agli acconti di fine novembre per il 2021; tassazione per cassa; la rinegoziazione di tutti i mutui per diminuire (in base alla diminuzione di fatturato registrata ed attesa da ogni impresa) la rata mensile, allungando la vita del mutuo, senza spese ulteriori e a bassi interessi; l’immediata disponibilità nelle casse di Ebret dei denari necessari per pagare la cassa integrazione artigiana per i mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre ancora scoperti”.



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