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Attualità martedì 26 gennaio 2021 ore 11:26

Discarica, la sindaca Vadi “stupita” dalla Regione

La Toscana ha avviato il procedimento autorizzativo sull’ampliamento di Podere Rota. Il Comune di San Giovanni non ci sta e annuncia battaglia



FIGLINE E INCISA — Lo scorso 21 gennaio la Regione Toscana (settore Valutazione impatto ambientale, Valutazione ambientale strategica, Opere pubbliche di interesse regionale) ha dato avvio al provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) relativo al progetto di Csai di ampliamento della discarica di Podere Rota. Questo documento è pervenuto anche a San Giovanni Valdarno perché il progetto, pur ricadendo nel comune di Terranuova Bracciolini, interessa a livello di impatto anche il territorio amministrato dal sindaco Valentina Vadi.

“L’avvio del procedimento da parte della Regione Toscana ci coglie di sorpresa – commenta il sindaco di San Giovanni – perché ancora non è stata chiarita la vicenda relativa alla potenziale contaminazione messa in evidenza dalla relazione di Arpat Arezzo nel settembre 2020. Stupisce che gli uffici della Regione Toscana abbiano comunque deciso di procedere con l’avvio del provvedimento autorizzatorio senza che questo delicato passaggio avesse avuto prima una spiegazione certa. Il principio di precauzione vuole che si chiuda una procedura prima di aprirne una nuova”.

La sindaca si riferisce al fatto che nel mese di settembre era stato reso pubblico il rapporto dell’Arpat relativo agli anni 2018/2019 sullo stato di salute delle acque sotterranee. Ne era emerso “un ulteriore innalzamento delle concentrazioni dei solfati nel piezometro di versante TPZ18”. L’agenzia comunicava quindi la necessità, per Csai, di “procedere alla notifica di potenziale contaminazione”.

“Come Comune di San Giovanni Valdarno – prosegue il sindaco Vadi – continuiamo ad opporci al progetto di ampliamento della discarica di Casa Rota, dannoso per il territorio del Valdarno, e per questo stiamo preparando le osservazioni da inviare al Settore Valutazione impatto ambientale della Regione entro il 21 febbraio. Chiediamo nuovamente alla Regione Toscana che autorizzi il dibattito pubblico su questo procedimento, come previsto dalla legge, perché possa esservi un coinvolgimento reale e concreto della cittadinanza. Avevamo avuto rassicurazioni in questa direzione da parte dell’assessore regionale all’ambiente Monia Monni in un incontro in videochiamata il 4 dicembre; pertanto attendiamo, con l’apertura della Paur anche l’attivazione dell’inchiesta pubblica”.

“Da parte mia, continuerò a battermi come ho fatto fino a questo momento in tutte le sedi opportune e con ogni strumento a disposizione – conclude la sindaca Vada - Il nostro territorio per oltre trent’anni si è messo a disposizione per smaltire i rifiuti di questa regione. Abbiamo già pagato un prezzo altissimo e la discarica di Podere Rota deve chiudere in questo 2021, all’esaurimento dei volumi attuali. Un nuovo ampliamento per rifiuti speciali non pericolosi non è il futuro che il Valdarno vuole. Io non sarò complice”.

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