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Attualità lunedì 10 febbraio 2020 ore 15:06

“Accendere i riflettori sulla fornace all’asta”

Alcuni dei 52 dipendenti della Cotto Pratigliolmi

Si avvicina il giorno decisivo per le sorti della storica azienda produttrice del Cotto Pratigliolmi. L’appello dei 52 lavoratori agli imprenditori



CASTELFRANCO PIAN DI SCO' — Il 26 marzo sarà il giorno in cui andrà all’asta la Spa Agricola Industriale della Faella, meglio conosciuta con il marchio Cotto Pratigliolmi. E i sindacati e i lavoratori dipendenti della storica fornace (attiva dal 1961) vogliono nuovamente puntare i riflettori sulla situazione. Insieme all’Amministrazione comunale di Castelfranco Piandiscò invitano eventuali imprenditori e realtà economiche locali ad interessarsi a questa importante azienda del territorio.

Per questo motivo lunedì 10 febbraio si è svolta nel palazzo municipale di Pian di Scò una conferenza stampa con il sindaco Enzo Cacioli, Francesco Santacroce (Feneal UIL), Gilberto Pittarello (Filca Cisl) e Fabrizio Conti (Fillea Cgil).

“La speranza dei lavoratori è quella di continuare a fare il mestiere che sanno fare e che li qualifica come maggiori esperti nel settore, avendo raggiunto in alcuni casi anche i quarant’anni di esperienza in azienda” hanno spiegato i rappresentanti sindacali “Siamo in costante contatto con il curatore fallimentare, e il nostro obbiettivo è la riapertura della Cotto Pratigliolmi e il successivo reinserimento degli ex dipendenti.”

“Le nostre famiglie vivono da mesi un grande momento di difficoltà dovuto al fatto che un notevole numero nuclei familiari sono tutt’ora monoreddito e basano quindi il loro sostegno mensile esclusivamente sulla Naspi percepita” hanno dichiarato gli stessi lavoratori presenti all’incontro. “Le basse cifre che ci vengono corrisposte sono anche dovute al fatto che negli ultimi mesi tuti noi abbiamo fatto sacrifici nella speranza che l’azienda sopravvivesse, accettando il part time e rinunciando a numerose indennità.”

“L’Amministrazione è vicina ai lavoratori, e condivide le preoccupazioni loro e delle famiglie” ha ribadito il sindaco Cacioli: “La Pratigliolmi ha portato il nome di Faella e del nostro Comune in tutta Italia e anche oltre i confini nazionali, grazie all’alta qualità dei prodotti realizzati. Sarà percorso ogni passo possibile, in termini di competenza e disponibilità, per agevolare il superamento di questa difficile situazione, la più grave ferita arrecata al nostro territorio accanto a quella della Bekaert di Figline Valdarno”.

“Abbiamo scelto di aprire alla stampa questo incontro tra lavoratori, sindacati e rappresentanti istituzionali per rendere note e ancora più evidenti alcune situazioni all’interno della vicenda che meritano di essere prese in considerazione in occasione della prossima apertura dell’asta” ha commentato Filippo Casini, assessore alle Attività Produttive “Sono infatti importanti le capacità e le conoscenze lavorative possedute dagli ex dipendenti dell’azienda, per cui auspichiamo sia considerata prioritaria una loro riassunzione in caso di riapertura”.



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