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Attualità Lunedì 18 Maggio 2026 ore 14:50

San Giovanni celebra "Repubblica 80"

Incontri, conferenze, libri, mostre e momenti istituzionali per ricordare il primo voto delle donne e la costruzione della Repubblica



VALDARNO — Ottant’anni fa l’Italia compiva uno dei passaggi più profondi e decisivi della sua storia contemporanea. Nel 1946, all’indomani della Liberazione e della fine della guerra, il Paese tornava finalmente alla democrazia e milioni di donne italiane entravano per la prima volta nella vita politica nazionale attraverso il diritto di voto. Fu una conquista civile straordinaria, che cambiò per sempre il volto dell’Italia: il suffragio universale segnò infatti la nascita di una nuova cittadinanza fondata sulla partecipazione, sull’uguaglianza e sulla responsabilità collettiva. Con il referendum istituzionale del 2 giugno e con le prime elezioni amministrative libere dopo il fascismo, prese forma la Repubblica italiana e si aprì una stagione nuova, costruita grazie al contributo di uomini e donne chiamati insieme a decidere il futuro del Paese.

Per celebrare questo importante anniversario il Comune promuove “Repubblica 80 – Il suffragio universale e la nascita della democrazia italiana”, una rassegna di incontri, presentazioni, conferenze e momenti istituzionali che accompagneranno la città dal 23 maggio al 9 giugno 2026. Un calendario ricco di appuntamenti pensato non soltanto per ricordare una data simbolica della storia nazionale, ma anche per riflettere sul significato attuale della partecipazione democratica, del ruolo delle istituzioni e del contributo che donne e uomini hanno dato alla costruzione della Repubblica.

“Ottant’anni fa – le parole del sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi – nacque l’Italia repubblicana e democratica e ricordare e celebrare questo anniversario è importante purché il cammino di crescita che ha contraddistinto il nostro paese a partire da quella data, non venga ritenuto concluso e purché lo spirito di ricostruzione che spinse i padri e le madri costituenti, stimoli e spinga ancora oggi, tutti noi, all’azione pubblica in nome della collettività e del bene comune. Nel 2026 ricorrono gli ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana e come amministrazione comunale abbiamo sentito l’esigenza di costruire un programma di iniziative che ricordasse questo momento fondamentale della storia nazionale. Ottant’anni fa il nostro Paese tornava alla libertà, si svolgevano le prime elezioni democratiche dopo la dittatura fascista e, con il suffragio universale, le donne conquistavano finalmente il diritto di voto e la possibilità di essere elette. Abbiamo voluto organizzare un cartellone che, attraverso presentazioni di libri, incontri e conferenze con autori e studiosi di livello nazionale, creasse un filo rosso tra la nascita della Repubblica e le sfide della contemporaneità”.

“La nostra intenzione – sottolinea l’assessore alla cultura Fabio Franchi – è quella di tornare a riflettere sul significato del 2 giugno, a ottant’anni di distanza da quella data che segnò la nascita della Repubblica italiana e la scelta repubblicana rispetto alla monarchia. Al di là delle celebrazioni istituzionali nazionali, crediamo che anche gli enti locali abbiano il dovere di promuovere una riflessione pubblica su ciò che l’Italia è stata in questi ottant’anni e su ciò che avrebbe potuto essere. Il cartellone che abbiamo costruito vuole interrogarsi proprio su questo: sull’Italia possibile e su quella reale, sulle sue contraddizioni, sui suoi cambiamenti sociali e culturali, anche attraverso l’esame dei media e di altri fenomeni e linguaggi, quali la tv e il cinema, che sono vere e proprie cartine tornasole per comprendere il carattere e l’evoluzione della nostra società e del nostro Paese”.

La rassegna si aprirà sabato 23 maggio alle 17,30 a Palomar – Casa della Cultura con la presentazione del libro “Una repubblica all’italiana. Le ragioni di un paese che non c’è” di Massimiliano De Luca, pubblicato da Tralerighe Libri. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Valentina Vadi, interverrà il docente Francesco Valdambrini. L’incontro offrirà una riflessione sul percorso storico, politico e sociale dell’Italia repubblicana e sulle sue trasformazioni nel corso dei decenni.

Il secondo appuntamento sarà martedì 26 maggio alle 21,15, sempre a Palomar, con la presentazione del volume “La democrazia non è un talkshow. Saggio storico sulla televisione italiana” di Giandomenico Crapis, edito da Baldini + Castoldi. Attraverso il rapporto tra televisione, opinione pubblica e politica, l’incontro analizzerà l’evoluzione della società italiana dagli anni Cinquanta a oggi. A dialogare con l’autore sarà Filippo Boni, giornalista, scrittore e assessore regionale della Toscana.

Giovedì 28 maggio alle 21,15 Palomar ospiterà invece la presentazione del libro “Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana” del giornalista e scrittore Paolo Borrometi, pubblicato da Solferino. Un’occasione per affrontare alcune delle pagine più complesse e controverse della storia repubblicana italiana, tra depistaggi, verità negate e difesa della legalità. Con l’autore dialogherà Pierluigi Ermini, referente del Coordinamento di Libera del Valdarno.

Uno dei momenti centrali della rassegna sarà venerdì 29 maggio alla Casa della Cultura, con un pomeriggio dedicato alle donne che contribuirono alla scrittura della Costituzione italiana. Alle 17,30 sarà inaugurata la mostra “Le Madri Costituenti della Repubblica Italiana”, curata da Daniela Castiglione e Michael Alexander Calì. A seguire si terrà un convegno dedicato al ruolo delle donne nella nascita della Repubblica e nella costruzione della democrazia italiana. Interverranno Michael Alexander Calì, direttore dell’Istituto di Storia Patria per l’Etruria e co-curatore della mostra, Luciano G. Calì, presidente della Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane – Toscana, e Daniela Castiglione, segretaria generale di Working Class Hero OdV e co-curatrice dell’esposizione. La mostra resterà visitabile fino al 20 giugno negli spazi di Palomar, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.

Sabato 30 maggio alle 17,30, a Palazzo d’Arnolfo, la rassegna proporrà un momento di forte valore simbolico e istituzionale con la consegna degli attestati ai familiari degli eletti del 1946 a San Giovanni Valdarno. Un’iniziativa dedicata alla memoria degli amministratori che, nel difficile dopoguerra, contribuirono alla rinascita democratica della città e alla ricostruzione delle istituzioni locali. Interverranno il sindaco Valentina Vadi e il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Martellini.

Le riflessioni sulla nascita della democrazia italiana proseguiranno mercoledì 3 giugno alle 17,30 a Palazzo d’Arnolfo con una conferenza dedicata alla costruzione della Repubblica democratica. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, interverranno Vannino Chiti, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea della Toscana, e Irene Stolzi, professoressa ordinaria di Storia del diritto all’Università di Firenze, che approfondiranno il percorso istituzionale e costituzionale dell’Italia repubblicana.

La rassegna si concluderà martedì 9 giugno alle 18 a Palazzo d’Arnolfo con la conferenza “Le 21 donne dell’Assemblea Costituente”, tenuta dalla storica e conduttrice televisiva Michela Ponzani. Un appuntamento dedicato alle figure femminili che parteciparono ai lavori dell’assemblea costituente e che contribuirono in modo determinante alla definizione dei principi fondamentali della Costituzione italiana, lasciando un segno indelebile nella storia democratica del Paese.

“Repubblica 80” si propone così come un percorso culturale e civile capace di intrecciare memoria storica, approfondimento e partecipazione, riportando al centro il valore della democrazia e del voto come strumenti fondamentali di libertà e cittadinanza.


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