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martedì 20 agosto 2019

Attualità mercoledì 07 agosto 2019 ore 12:03

Foreste casentinesi senza vertici da un anno

L'Ente Parco è senza presidente da un anno e senza direttore da otto mesi. Centro Sinistra per Londa: "Il ministro provveda alle nomine"



LONDA — Il gruppo consiliare Centro Sinistra per Londa lancia l'allarme sulla gestione del Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna: da un anno il Parco è senza presidente e da otto mesi è venuta meno anche la figura del direttore. E in una lettera i consiglieri comunali sollecitano tutte le istituzioni competenti, dal Ministero al Parlamento, dalla Regione Toscana alla Città Metropolitana, a intervenire per colmare queste gravi lacune.

"Nonostante l'impegno della struttura amministrativa, funzionari e dipendenti tutti, nonostante la capacità indiscussa del direttore e del presidente facenti funzione, a cui esprimiamo apprezzamento, gratitudine e la nostra solidarietà, l’ente Parco è bloccato nella sua azione - scrivono nella lettera i consiglieri comuali Barbara Cagnacci, Roberto Carovillano e Loredano Taccini del gruppo Centro Sinistra per Londa - Il ritardo immotivato della nomina dei vertici appare come una precisa volontà da parte del Ministro competente di volerlo tenere decapitato e con le mani legate. Anche gli altri organi sono limitati nelle loro prerogative. Il Consiglio del Parco è di fatto sospeso e privo di una adeguata rappresentanza dei territori, dopo le elezioni amministrative di maggio: per esempio, non c'è più il rappresentante della parte fiorentina".

"Ci resta difficile credere a motivazioni tecniche alla base di questo ritardo ed è evidente la volontà del Ministero di rendere zoppi i Parchi Nazionali, enti fondamentali per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità che vi vivono - si legge ancora nella nota - Il Parco Foreste Casentinesi è diventato negli anni un interlocutore fondamentale per le realtà locali, rappresentando un punto di riferimento e una voce istituzionale autorevole di salvaguardia e propulsione ambientale, culturale, umana ed economica, grazie agli indirizzi intrapresi dal presidente Luca Santini e dal direttore Sergio Paglialunga".

"Oggi noi ci sentiamo un po’ orfani e siamo anche arrabbiati, perché, così facendo, il Ministro mostra menefreghismo per questo territorio e queste comunità - proseguono i consiglieri del gruppo Centro Sinistra per Londa - e perché l'ambiente deve essere il primo interesse all’ordine del giorno di ogni contesto politico, in particolare nel momento di consapevolezza dell'emergenza climatica che viviamo".

Il Parco Nazionale si estende su due Regioni, Emilia Romagna e Toscana, in tre ambiti provinciali, Forlì Cesena, Arezzo e Firenze e interessa undici: Comuni Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore, Portico - San Benedetto e Tredozio, Chiusi della Verna, Bibbiena, Poppi, Pratovecchio Stia, Londa e San Godenzo.

"Il nostro gruppo consiliare di minoranza fa dunque appello a tutte le Istituzioni affinché ognuna, nel suo ruolo e per la sua competenza, si adoperi per sbloccare prima possibile questa ingessatura istituzionale al fine di rendere piena dignità al nostro Parco Nazionale" conclude la lettera.



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