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domenica 09 dicembre 2018

Lavoro martedì 07 agosto 2018 ore 18:50

Bekaert, licenziamenti sospesi per i 318 operai

L'azienda ha accettato di allungare la fase di confronto sulla sorte dei lavoratori a rischio dopo la chiusura totale dell'incontro al Mise



FIRENZE — Qualcosa si muove sul fronte della Bekaert, l'azienda di Figline Valdarno che produce rinforzi per pneumatici e che lo scorso mese, durante un incontro al ministero dello Sviluppo economico aveva detto no alla procedura di sospensione dei licenziamenti. A quell'incontro era presente anche il ministro del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio. Da allora i lavoratori, 318 quelli che rischiano il posto, hanno organizzato un presidio fuori dallo stabilimento spiegando che non si muoveranno per l'intero periodo di chiusura estiva dell'impianto. 

Oggi in Regione si è svolto un incontro nel corso del quale l'azienda ha accettato di allungare fino al 3 ottobre la fase di confronto con i sindacati. "Siamo riusciti ad evitare che il 4 settembre partissero le lettere di licenziamento per i 318 dipendenti" della Bekaert. "Ora si apra un negoziato serio", ha chiesto il segretario nazionale della Fim-Cisl Ferdinando Uliano. In ogni caso, ha detto il rappresentante sindacale, "i problemi rimangono, la vertenza è difficile e molto complicata per il rilevante impatto occupazionale e perché l'azienda non ha modificato la propria posizione".

Per il segretario generale della Fiom Cgil di Firenze, in ogni caso, lo slittamento è "utile ma non sufficiente". Si tratta, ha detto della "prova che la determinazione della Fiom e dei lavoratori paga e che la procedura può essere modificata o anche ritirata. Il nostro obiettivo, come sosteniamo coerentemente dal 22 giugno, resta la reindustrializzazione del sito produttivo e la salvaguardia dell'occupazione. La Fiom chiederà un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico prima del 3 settembre ed esorta sin da ora il Governo ad utilizzare il tempo guadagnato per giocare un ruolo vero in questa trattativa"

"Siamo di fronte ad una prima, se pur insufficiente, apertura da parte di Bekaert. Una dilazione che era dovuta, anche solo per buon senso, dato che si evita il confronto a Ferragosto", ha infine detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. 



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