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Attualità martedì 04 maggio 2021 ore 12:00

Buttare a terra un fazzoletto di carta costa caro

cassonetti
Le postazioni per la raccolta differenziata in piazza della Libertà

Sanzioni salate per chi non rispetta l’ambiente. Posizionate le fototrappole visino ai cassonetti e già al lavoro gli ispettori ambientali



SAN GIOVANNI — Venticinque euro di multa per chi viene pizzicato a buttare per strada un fazzoletto o la carta di una caramella mentre costa molto più caro buttare nel cassonetto materiale edile usato per i lavoretti di casa. Sono le novità istituite dal Comune di San Giovanni che si è dotato in questi giorni di ulteriori strumenti di controllo del territorio per contrastare l’abbandono dei rifiuti e incentivare un comportamento corretto dei cittadini nel rispetto dell’ambiente.

Sono già state collocate e attivate le fototrappole destinate a monitorare le condotte degli utenti ed il rispetto delle norme. Si tratta di innovativi sistemi di videosorveglianza posizionate nei pressi delle postazioni di cassonetti che, appena rilevano un movimento, scattano video e foto sia di giorno sia di notte. 

Con questo nuovo strumento il Comune di San Giovanni si prefigge di contrastare i comportamenti più disparati: dalla mancata osservazione delle norme che regolano il conferimento dell’immondizia nei cassonetti, all’abbandono di rifiuti ingombranti, agli scarichi di rifiuti speciali e non in luoghi appartati che creano micro-discariche. Le sanzioni applicabili, ovviamente, variano a seconda della gravità del fatto rilevato: dai 25 euro – come detto - per chi, per esempio, abbandona a terra il fazzoletto o la carta di caramella, ai 400 euro per chi introduce nei cassonetti della raccolta rifiuti provenienti da lavori di ristrutturazione e/o manutenzione domestica fino a 500 euro per chi lascia materiali accesi o incandescenti, come le ceneri della stufa o del caminetto. Senza tralasciare il fatto che alcuni comportamenti possono incarnare ipotesi di delitti di inquinamento e disastro ambientale.

Il nuovo regolamento per la gestione integrata dei rifiuti e per altri servizi di igiene ambientale che, fra le altre cose, istituisce la figura dell’ispettore ambientale e disciplina la videosorveglianza con fototrappole nel territorio comunale è stato deciso nell’ultimo consiglio comunale di San Giovanni. Una lotta al degrado e alla mancata attenzione verso l’ambiente che parte da un’intensa campagna di informazione sulle corrette modalità di conferimento e di raccolta fino ad arrivare all’individuazione dell’illecito e alle eventuali sanzioni.

Il Comune ha messo in campo una serie di azioni per aumentare la percentuale di raccolta differenziata e far crescere nei cittadini una coscienza civica di rispetto per l’ambiente urbano e naturale, misure presentate stamani dal sindaco Valentina Vadi, l’assessore all’ambiente Laura Ermini, la responsabile dell’ufficio ambiente Deborah Romei, l’amministratore unico di Gestione ambientale Marzio Lasagni e il coordinatore dei servizi tecnici Giulio Romano.

Gestione ambientale è la società alla quale l’amministrazione ha affidato il monitoraggio del servizio di igiene urbana e delle modalità di conferimento attraverso gli ispettori ambientali e le fototrappole.
Gli ispettori ambientali, già presenti sul territorio da circa due settimane, sono persone preparate e competenti che hanno la qualifica di incaricato di pubblico servizio e si occupano, principalmente, di far rispettare il regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, oltre alle norme nazionali in materia ambientale, focalizzando la loro attenzione sul fenomeno degli abbandoni e il decoro urbano. Non sono armati, se non di fotocamera e cellulare, ma possono comunque chiedere le generalità delle persone responsabili di violazioni. Come agenti accertatori, hanno facoltà di assumere informazioni, procedere ad ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla dimora privata, effettuare rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e compiere ogni altra operazione tecnica tesa ad individuare le responsabilità per abbandoni, errati conferimenti o mancata differenziazione dei rifiuti.

I verbali redatti vengono poi inviati alla Polizia municipale che non cessa il quotidiano lavoro di vigilanza sul corretto smaltimento dei rifiuti sul territorio, e si occupa, materialmente, di erogare le successive sanzioni. Il controllo da parte degli ispettori ambientali viene fatto non solo nei confronti di chi conferisce ma anche nei confronti del Gestore unico affinché svolga in modo corretto il servizio di igiene pubblica con riferimento al piano di servizio economico.

Oltre a ciò, gli ispettori ambientali sono anche delle figure di supporto e aiuto per le persone; i cittadini possono rivolgersi a loro per ottenere informazioni utili o sciogliere eventuali dubbi.

“Prosegue concretamente l’impegno di questa amministrazione comunale nell’ambito della organizzazione della raccolta dei rifiuti nel territorio comunale”, ha dichiarato Vadi. “Dopo aver completato la sistemazione dei nuovi cassonetti ad accesso controllato nel quartiere Oltrarno e nel quartiere Ponte alle Forche Porcellino ed aver sostituito i cassonetti easy con i nuovi easy ad accesso controllato nel Centro Storico e nel quartiere Bani, dopo aver potenziato il centro di raccolta del Ponte alle Forche introducendo un nuovo sistema digitalizzato, abbiamo ritenuto importante rafforzare il controllo dei comportamenti quotidiani di conferimento e di differenziazione dei rifiuti dei cittadini, perché sono fondamentali per aumentare le percentuali di raccolta differenziata e per mantenere decorosa la città". 

"Pertanto aggiunge il sindaco - già da qualche settimana, sono attivi nel territorio comunale gli ispettori ambientali che individuano e sanzionano gli abbandoni e i conferimenti non adeguati, sulla base di un regolamento approvato nello scorso consiglio comunale. Sono state istallate anche foto trappole alle postazioni dei cassonetti che consentiranno agli ispettori ambientali di identificare gli autori degli abbandoni dei rifiuti. Accanto a questo, gli ispettori ambientali svolgeranno anche un’importante opera di monitoraggio delle postazioni e daranno indicazioni ai cittadini su come smaltire i rifiuti in modo corretto. Sempre a supporto della popolazione, alle postazioni, saranno presenti anche i volontari del Progetto Cittadini Attivi – Angeli del Bello di San Giovanni che, dopo aver svolto un corso di formazione specifico, saranno di aiuto per i cittadini indicando loro come si differenziano adeguatamente i rifiuti. A completamento di questo percorso, entro fine anno, saranno chiusi i cassonetti ad accesso controllato, pertanto ogni cittadino potrà conferire soltanto nella postazione a lui assegnata e solo utilizzando la Sei Card”.

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