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giovedì 20 febbraio 2020

Attualità venerdì 17 gennaio 2020 ore 02:00

L’ultimo volo di Maurizio, il ricordo un anno dopo

Maurizio Scarpelli alla guida del suo elicottero

Il pilota di elicotteri Scarpelli, deceduto nella tragedia del Rutur, sarà ricordato il 25 gennaio con una cerimonia religiosa nella Pieve di Cascia



REGGELLO — Era il 25 gennaio 2019 quando avvenne la tragedia sul ghiacciaio del Rutor, uno dei più vasti della Valle d'Aosta. Un aereo da turismo partito da Megève (Francia), a circa un chilometro dal punto in cui sarebbe dovuto atterrare, finì contro l’elicottero guidato da Maurizio Scarpelli, il quale si stava alzando per un regolare servizio di eliski che aveva base a Courmayeur. Nello scontro, avvenuto a 140 metri dal suolo e a 2.700 metri di quota, morirono sette persone, tra le quali anche l’elicotterista di Reggello, dove aveva base la sua Eli-Ghibli Helicopter Services.

Una morte, quelle a di Maurizio Scarpelli, che gettò molte persone nello sconforto, sia per la sua giovane età (aveva solo 53 anni), sia per il fatto che lasciava una compagna e due figli in tenera età. Ma il dolore delle tante persone che lo stimavano era dovuto anche al grande impegno sociale portato avanti negli anni da Maurizio, insieme al resto della famiglia Scarpelli, non solo con la comunità che ha ospitato centinaia di ragazzi in difficoltà, ma anche portando aiuti umanitari in varie parti d’Italia e di Europa.

Sabato 25 gennaio, ad un anno dalla sua scomparsa, Maurizio Scarpelli sarà ricordato a Reggello con una cerimonia religiosa, che si svolgerà alle ore 16,30 nella pieve di San Pietro a Cascia.



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