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giovedì 24 ottobre 2019

Sport sabato 05 ottobre 2019 ore 21:37

È il grande giorno degli “Eroici” del Valdarno

Un gruppo di dieci amici montevarchini partecipa ogni anno all’Eroica indossando per l’occasione la storica maglia del C.s. Aquila di Montevarchi



MONTEVARCHI — L’Eroica attira ogni anno migliaia di appassionati da tutto il mondo. Tra i fedelissimi della cicloturistica di Gaiole c’è anche un gruppo di amici montevarchini che partecipa da quasi dieci anni. Operai, impiegati e commercianti che hanno deciso di condividere la passione per la bici. “Ci alleniamo tutto l’anno ma nel mese prima dell’Eroica andiamo più spesso e riprendiamo confidenza con le nostre bici eroiche che sono molto diverse da quelle da corsa” dice Marco Sani. Negli anni il gruppo si è arricchito anche di altri appassionati provenienti da tutta Italia e oggi conta ben quaranta ciclisti che corrono tutti rigorosamente con la maglia del C.s. Aquila Montevarchi.

Il gruppo è composto da: Giulio Iannelli, Pierluigi Fabiano, Marco Sani, Alberto Caponi, Paolo Guerri, Francesco Ristori, Filippo Brocci, Maurizio Lapi, Alessio Ricci e Giulio Vasarri.

“Siamo molto orgogliosi di far rivivere questa maglia - dice Alberto Caponi che indossa la sua maglia impreziosita dall’autografo di Amerigo Sarri - L’ho incontrato una volta a Gaiole e gli chiesi di firmarmi la maglia. Sono un grande appassionato del C.s. Aquila di Montevarchi e ricordo quel momento con molto piacere” racconta Alberto.

La mattina dell’Eroica, ognuno di loro sceglie il percorso che preferisce. Oggi 7 membri del gruppo hanno scelto il percorso corto da 81 km che passa da Radda e Panzano mentre gli altri 3 si cimenteranno in quello medio da 135 km con partenza all’alba.

“Il percorso medio ci impegna per quasi dodici ore comprese le soste – dice Marco- ma vedere alle 6 di mattina il Castello di Brolio illuminato dalle fiaccole a olio e il sole, è davvero uno spettacolo unico”. Forature e problemi ai raggi sono all’ordine del giorno ma quasi sempre i problemi sono risolvibili durante il tragitto. Dopo la corsa, il gruppo si ritrova a Gaiole per raccontarsi gli aneddoti della giornata pensando già alla prossima Eroica.

Sara Bracchini



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