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Attualità sabato 20 febbraio 2021 ore 07:45

Covid, un ulivo per dire grazie ai volontari

L’associazione Civì e il Comune hanno donato la pianta alla scuola Don Milani, un omaggio a coloro che si sono impegnati nell’emergenza sanitaria



MONTEVARCHI — Nel giardino della scuola elementare c’è un ulivo. La pianta è stata sistemata qualche giorno fa nel resede della primaria “Don Milani” – nel quartiere Peep di Montevarchi – a ricordo delle iniziative di sostegno e solidarietà svolte dalle associazioni di volontariato e dai singoli cittadini durante l’emergenza Covid.

A donare la pianta è stata l’associazione Civì - Aps in collaborazione con il Comune di Montevarchi che ringraziano l’azienda Vivai Valdarno per il sostegno offerto alla realizzazione del progetto "Diamo radici alla solidarietà - un albero per i volontariato".

Con questo gesto – spiega dall’amministrazione comunale – si è voluto “esprimere gratitudine alle tante associazioni di volontariato e ai gruppi di persone che durante l’emergenza sanitaria hanno sostenuto e affiancato la cittadinanza, permettendo la concreta realizzazione del motto “Nessunodeverimaneresolo”.
Il nostro territorio ha da tempo una forte e vivida sinergia con le realtà del Terzo Settore, che da decenni per mezzo delle associazioni di volontariato svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo, nella crescita e nel sostentamento del tessuto sociale.

Specialmente in questo periodo nefasto queste realtà non si sono fatte cogliere impreparate mostrando prontamente solidarietà e partecipazione collaborando anche a stretto contatto con le forze dell’ordine e la pubblica amministrazione.

L’associazione Civi e l’amministrazione comunale, attraverso questo semplice gesto, intendono ringraziare tutti i volontari e i cittadini che in questo periodo pandemico hanno dimostrato coraggio e solidarietà permettendo interventi immediati e assistenza a tutta la comunità”.

Piantare un albero è simbolo di vita e di speranza, perché un albero guarda al futuro, ai frutti che porterà, questo ci piace pensare di tutte le persone che in tempo di emergenza sanitaria hanno dedicato tempo ed energie per la cura degli altri; perché una pianta non cresce senza cura – ha commentato la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Magiotti Laura Debolini - E la scuola è uno dei luoghi cardine del prendersi cura, del far crescere bambini e ragazzi che diventino adulti capaci a loro volta di prendersi cura delle persone vicine ma anche della comunità intera, di chi ha bisogno di sostegno e forza per superare momenti difficili. Per tutto questo trovo che l’albero piantato all'interno di una scuola sia il luogo perfetto per tenere presente il nostro ruolo all’interno della società e sicuramente terrà vivo il ricordo ed il riconoscimento verso chi si è donato agli altri in questo particolare periodo storico”.

Un secondo albero di olivo sarà piantato nei prossimi giorni presso l’Ospedale del Valdarno Santa Maria alla Gruccia come ringraziamento ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari per l’impegno costante nell’affrontare l’emergenza Coronavirus.

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