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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità venerdì 08 novembre 2019 ore 16:24

Il Ponterosso, dai tribunali a Striscia la notizia

Sara Squaglia di Striscia la Notizia sul Ponterosso

Alluvioni, processi, quesiti e ritardi; un’onda di polemiche scorre nel torrente di Figline. Sara Squaglia e la promessa della sindaca Mugnai



FIGLINE INCISA — I dubbi sull’applicazione del cosiddetto “franco Idraulico” che stanno ritardando i lavori di messa in sicurezza del Ponterosso, rappresentano solo l’ultima disavventura che coinvolge il torrente più disgraziato di Figline, che ormai è diventato un caso nazionale, e non solo per i quesiti sull’applicazione del coefficiente di sicurezza.

Ad esempio, più o meno un anno fa Striscia la Notizia mandò in onda un servizio su alcune famiglie di Figline che vivevano o “sopravvivevano” in una abitazione praticamente isolata dalle acque del Ponterosso, che scorre proprio a pochi metri di distanza dalla loro casa. Una situazione che si era creata dopo che era stato abbattuto il ponticello che permetteva di accedere alla casa scavalcando il torrente. Il servizio si concludeva con l’immagine di Sara Squaglia, simpatica inviata di Striscia la Notizia, che si faceva un nodo al fazzoletto per ricordarsi di tornare a Figline per verificare l’impegno preso dalla sindaca Giulia Mugnai di risolvere quanto prima la questione.

Mentre si attende il ritorno di Striscia la Notizia a Figline, la sindaca di Figline ha detto chiaramente che le complicazioni sono aumentate e ora c’è il rischio che la pratica Ponterosso torni sul tavolo della Regione per realizzare un nuovo progetto e per trovare altri soldi.

Nel frattempo vanno avanti le questioni giudiziarie: l’ex sindaco di Figline, Riccardo Nocentini, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Firenze (otto mesi) in riferimento proprio all’esondazione del torrente Ponterosso che nel 2013 aveva alluvionato la zona circostante, provocando danni a 170 famiglie. Secondo la sentenza l’ex sindaco avrebbe dovuto emanare un’ordinanza per far demolire il ponte sul torrente Ponterosso; lo stesso che poi – una volta demolito – ha provocato nel 2015 l’isolamento delle famiglie raccontato da Striscia la Notizia. L’ex sindaco è convinto che in appello sarà dimostrata la sua innocenza.

Ma i misteri e le complicazioni sul Ponterosso non finiscono lì. Un’altra sentenza del tribunale ha condannato, in primo grado, coloro che avevano costruito il ponte (poi abbattuto) proprio perché quell’attraversamento sul Ponterosso è stato considerato abusivo, in quanto negli uffici del Comune di Figline non vi è traccia del relativo fascicolo autorizzativo. Tutto chiaro? Neanche per sogno. I proprietari del ponte, già condannati per l’opera “abusiva”, nel frattempo hanno ritrovato alcune ricevute di nulla osta all’epoca rilasciate dal Comune di Figline. Ricevute che già sono state mostrate alle telecamere di Canale5 e che presto saranno mostrate ai giudici del processo di appello. Insomma: l’onda delle polemiche sul Ponterosso, continua.



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