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mercoledì 14 novembre 2018

Cronaca martedì 16 ottobre 2018 ore 13:43

Maxi evasione da otto milioni per 19 società

Operazione che tocca anche Valdarno e costa. Nei guai un commercialista fiorentino con residenza fiscale a Londra e altri 26 italiani



FIRENZE — Questa mattina la Guardia di Finanza di Firenze ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Firenze Alessandro Moneti, su richiesta del pm Giuseppe Ledda  nei confronti di un commercialista fiorentino (domiciliato a Firenze ma residente fiscalmente a Londra), indagato per l’ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte aggravata.

Parallelamente, l’Autorità Giudiziaria fiorentina ha promosso istanze di fallimento nei confronti di 19 società, tutte operanti nel settore della ristorazione e della gestione di pubblici esercizi che, negli anni dal 2014 al 2017, si sono rese responsabili di un’evasione fiscale per oltre otto milioni di euro.

Complessivamente sono 26 le persone indagate (tutte di nazionalità italiana) ritenute responsabili a vario titolo dell’illecita attività truffaldina finalizzata frodare il Fisco.

Le attività ispettive condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze hanno preso le mosse lo scorso anno sulla base di alcuni accertamenti patrimoniali svolti nei confronti di un commercialista fiorentino, il quale disponeva di studi professionali sia a Firenze che nel comune aretino di San Giovanni Valdarno.

Dopo questi controlli è emerso che l'uomo aveva messo in piedi, con la complicità di altri soggetti sodali titolari di attività di ristorazione e di food & beverage operanti non solo a Firenze ma in altre località rinomate della Toscana, un ingegnoso sistema fraudolento finalizzato a svuotare patrimonialmente alcune società che già risultavano fortemente indebitate con l’Erario, trasferendo l’attivo aziendale a favore di nuovi soggetti giuridici appositamente costituiti, riuscendo in ultima analisi ad occultare i profitti illeciti frutto delle rilevanti evasioni fiscali commesse.

Più nel dettaglio, la frode fiscale posta in essere dal professionista fiorentino, consisteva nel fornire un’attività di consulenza fiscale opaca, fondamentalmente mirata a determinare il depauperamento di aziende in crisi e, conseguentemente, la bancarotta delle stesse in frode al Fisco ed ai creditori. 

Mediante tale condotta fraudolenta venivano trasferiti, a favore di veicoli societari esteri costituiti ad hoc, ingenti somme di denaro e beni appartenenti alle citate aziende in dissesto, in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza, nonché i reali beneficiari delle utilità di provenienza delittuosa.

Le società coinvolte sono note aziende di ristorazione ubicate nel capoluogo toscano e nella frazione di Bolgheri, comune di Castagneto Carducci (Livorno), che mediante tale espediente illecito hanno, di fatto, determinato il sorgere di alterate situazioni di concorrenzialità.

Nel corso dell’articolata operazione condotta dalle Fiamme Gialle, oltre alla misura cautelare in carcere, sono state eseguite 27 perquisizioni domiciliari nelle province di Firenze, Livorno, Pisa, Roma e Bologna, in luoghi e località nella disponibilità dei soggetti indagati.



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