Cronaca Mercoledì 03 Giugno 2026 ore 10:00
50 lavoratori irregolari scoperti dalla Finanza

I controlli a tappetto delle Fiamme Gialle hanno portato alla luce casi di lavoro sommerso. Nei guai 11 attività, denunce e maxisanzioni
AREZZO E PROVINCIA — Undici ditte del territorio provinciale aretino rischiano la sospensione dell'attività dopo che i controlli della guardia di finanza hanno sorpreso al loro interno 50 lavoratori irregolari, 39 dei quali completamente in nero: è il bilancio dell'attività svolta dall'inizio dell'anno in provincia di Arezzo, che ha portato a sanzioni per oltre 73mila euro e alla denuncia di 4 imprenditori.
Le verifiche delle Fiamme Gialle contro il lavoro sommerso hanno coinvolto in tutto 74 realtà economiche. Tra di esse, 27 sono state sorprese in posizione irregolare.
Ristoranti, minimarket alimentari, aziende terziste dei settori dei metalli preziosi e del tessile-abbigliamento-pelletteria, imprese edili, autolavaggi sono state le tipologie d'impresa più interessate dai controlli, nel corso dei quali sono stati scoperti 39 lavoratori completamente in nero e 11 irregolari.
Tra questi i cittadini italiani erano 6, mentre per il resto si trattava di manodopera straniera in 4 casi con lavoratori privi di permesso di soggiorno. I rispettivi datori di lavoro - di nazionalità bengalese, pakistana, egiziana e cinese - sono stati denunciati per aver impiegato manodopera straniera irregolarmente presente sul territorio nazionale.
Le situazioni più gravi sono emerse nelle 11 imprese segnalate per l'eventuale sospensione, tutte riconducibili a titolari stranieri, dove il numero dei lavoratori in nero superava il 10% del personale.
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