Il conto alla rovescia è ormai agli ultimi giorni: San Giovanni Valdarno è pronta ad accogliere la terza edizione del Sangiovese Festival, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. La città si prepara a vivere un fine settimana intenso e articolato, capace di unire vino, cultura, intrattenimento e valorizzazione del territorio in un’unica grande esperienza diffusa. Un festival ricco di sorprese, emozioni e incontri memorabili, che porta con sé il profumo delle vigne, il calore della terra e storie che aspettano solo di essere raccontate, sorso dopo sorso.
Organizzato dal Comune di San Giovanni Valdarno e da Confcommercio Firenze-Arezzo, a cura di Marco Talladira e con il patrocinio della Regione Toscana, della provincia di Arezzo e della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e il supporto di numerosi sponsor locali, il festival si conferma come uno degli appuntamenti più significativi dedicati al vitigno simbolo dei grandi rossi dell’Italia centrale. Non solo una fiera mercato, ma un racconto corale che intreccia identità, tradizioni e visioni contemporanee, coinvolgendo produttori, esperti, operatori e appassionati.
“Quando parliamo del vino Sangiovese che arriva dal Valdarno superiore - le parole del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani durante la conferenza stampa di questa mattina in Regione Toscana - parliamo di autenticità e di storia della Toscana. È il terzo anno che questa rassegna cresce e si rinnova con crescente successo e con organizzatori di grande qualità. Valentina Vadi, la sindaca di San Giovanni Valdarno, è donna di grande capacità quando si tratta di promuovere ciò che la propria terra riesce a esprimere e quindi questo Festival del Sangiovese corrisponde a questo intento di valorizzazione di un vino toscano che anche al Vinitaly è stato messo in mostra dal padiglione della Regione ricevendo attestati di grande considerazione”.
Alla presentazione, in sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati, è intervenuto l’assessore regionale a economia, turismo e agricoltura, Leonardo Marras: “Con il Festival salutiamo un equilibrio perfetto tra storia e contemporaneità, perché la centralità del vitigno del Sangiovese attraversa terre e storia, saldando insieme la tradizione e l'attualità. Un dato confermato dalle presenze delle cantine dell'Italia centrale ma anche dalla partecipazione di un territorio che abbraccia due province, Arezzo e Siena, con le istituzioni, la Camera di commercio e i tanti che saranno attratti da un festival accogliente e gioioso. Il Festival – aggiunge Marras – offre l’opportunità al mondo vitivinicolo di proporsi ad un nuovo pubblico e come parte integrante di uno stile di vita che unisce consumo consapevole, capacità di valorizzare il prodotto di qualità e di saperlo fare in contesti come quelli offerti delle piazze meravigliose di San Giovanni. La ricerca di stili innovativi per proporre prodotti che sanno esprimere tradizione e sperimentazione è quello che distingue i produttori toscani, pronti ad interpretare le nuove dinamiche e le nuove esigenze del mercato”.
Il Sangiovese, protagonista assoluto della manifestazione, sarà rappresentato da oltre 80 cantine provenienti da Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e Lazio, con più di 400 etichette in degustazione e in vendita. Un viaggio sensoriale che attraversa territori e stili diversi, restituendo tutta la ricchezza e la versatilità di un vitigno capace di interpretare in modo unico le caratteristiche delle terre in cui cresce e delle mani che lo lavorano.
Il festival affonda le sue radici anche nella suggestione del nome stesso del vitigno. Tra le ipotesi più affascinanti, infatti, vi è quella che lega il Sangiovese proprio a San Giovanni Valdarno: secondo una tradizione, sarebbe “l’uva di San Giovanni”, mentre un’altra interpretazione richiama il periodo della germogliazione, a fine giugno, in coincidenza con la festa di San Giovanni Battista. Un legame simbolico che rafforza il senso di appartenenza tra il vino e il territorio che lo ospita.
"San Giovanni Valdarno – dichiara il sindaco Valentina Vadi – si conferma ancora una volta come una città capace di accogliere e valorizzare eventi di grande qualità, e il Sangiovese Festival ne è una delle espressioni più significative. Giunto alla sua terza edizione, questo appuntamento rappresenta un’importante occasione di promozione del territorio e delle sue eccellenze. Il festival cresce e si rinnova, con un programma culturale ricco e diffuso e la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale. Le piazze del centro storico diventeranno un grande palcoscenico a cielo aperto, capace di accogliere cittadini, turisti e appassionati in un clima vivace, inclusivo e partecipato. Il Sangiovese Festival non è soltanto un evento dedicato al vino, ma un momento che racconta l’identità, la cultura e la capacità di fare rete della nostra comunità. Un ringraziamento sentito va a Confcommercio Firenze-Arezzo per il supporto costante e determinante fin dalla prima edizione, alla Regione Toscana per il patrocinio e alla Camera di Commercio di Arezzo-Siena. Desidero inoltre esprimere la mia gratitudine al curatore Marco Talladira, agli sponsor e a tutti gli uffici comunali che, con impegno e professionalità, contribuiscono alla realizzazione della manifestazione. Invitiamo tutti a partecipare e a vivere insieme due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità, nel segno del Sangiovese".
Per due giorni, il centro storico si trasformerà in un grande palcoscenico del gusto. Piazza Cavour sarà il cuore pulsante della manifestazione e ospiterà nuovamente uno degli elementi più scenografici e apprezzati: il grande prato naturale di oltre 600 metri quadrati, allestito con olivi secolari, barrique e sedute ecosostenibili. Un vero e proprio giardino urbano che offrirà ai visitatori uno spazio accogliente e suggestivo dove degustare i vini e vivere appieno l’atmosfera del festival.
E proprio sul grande manto primaverile avverrà il taglio del nastro della terza edizione del Sangiovese Festival, sabato 18 aprile alle ore 17.
“Il Sangiovese Festival - le parole di Paolo Mantovani, presidente delegazione Confcommercio Valdarno Nord – rappresenta un'opportunità straordinaria per valorizzare il legame fra territorio, tradizione e filiera agroalimentare locale. Per presentarsi sul mercato turistico internazionale con le carte in regola c'è bisogno di avere un'identità chiara e riconoscibile, capace di intercettare gusti, passioni e valori di un pubblico sempre più attento alla qualità dell’esperienza. San Giovanni, con questa manifestazione, rafforza il suo posizionamento come destinazione del buon vivere: un perfetto equilibrio tra natura, enogastronomia e sport outdoor, cicloturismo in testa. Un'idea di slow living che si nutre del rispetto per la storia e il patrimonio culturale del territorio, promuovendo al contempo il benessere e la socialità”.
"Il Sangiovese Festival – commenta Marco Talladira, curatore del Festival – è nato, tre anni fa, con l’idea di essere un evento aperto e inclusivo, capace di parlare a tutti. E con questo obiettivo abbiamo sempre lavorato. Non è necessario essere esperti o appassionati di vino per sentirsi parte di questo racconto: le piazze diventeranno luoghi vivi, attraversati da musica, parole, storie ed esperienze condivise. Abbiamo creato un festival che fosse accogliente e accessibile, dove famiglie, curiosi, visitatori e appassionati possano trovare ciascuno il proprio spazio e il proprio modo di partecipare. Il Sangiovese sarà il filo conduttore che lega ogni momento della manifestazione, ma il vero cuore sarà l’energia delle persone, l’incontro e la voglia di stare insieme. È questa dimensione corale, fatta di relazioni e di emozioni, che rende il festival qualcosa di unico".
Accanto alle degustazioni, il programma propone un ricco calendario di incontri, talk, masterclass e momenti di approfondimento. Sabato 18 aprile si apre con un’importante riflessione sul tema del consumo consapevole: alle 10,30 a Palomar – Casa della Cultura, si terrà un incontro promosso da Confcommercio e FIPE dedicato al rapporto tra giovani e alcol, con interventi di livello nazionale e testimonianze locali.
Massimo Guasconi, Presidente Camera di Commercio Arezzo-Siena| Unioncamere Toscana “Porgo con piacere i miei saluti e quelli dell'Ente Camerale, in questi giorni impegnato a Verona per sostenere le nostre aziende in occasione della 58esima edizione di Vinitaly. Il Sangiovese Festival rappresenta un esempio virtuoso di come si possano intrecciare cultura, economia, arte e convivialità in un’unica esperienza immersiva, capace di generare valore concreto per il territorio. Manifestazioni come questa non solo celebrano un’eccellenza enologica italiana, ma rafforzano l’identità dei luoghi, risvegliando orgoglio e senso di appartenenza. In un momento delicato per il comparto, è vitale sostenere eventi che permettano alle imprese di raccontarsi attraverso la passione e le proprie radici. infine, un sincero ringraziamento agli organizzatori e a tutti coloro che, con dedizione e professionalità, hanno reso possibile questa terza edizione del Sangiovese Festival. I progetti di valore, condivisi e costruiti con visione restano nel tempo come patrimonio della nostra comunità. È proprio su queste basi e su questa capacità di fare squadra che dobbiamo continuare a investire, con convinzione e responsabilità, per il futuro del nostro territorio".
Massimo Pellegrini, assessore al commercio e alle attività produttive di San Giovanni Valdarno e Fabio Franchi, assessore alla cultura di San Giovanni Valdarno “Il Sangiovese Festival è diventato in pochi anni un progetto strategico per San Giovanni Valdarno, realizzando pienamente l’obiettivo iniziale di trasformare un evento locale in un appuntamento di rilievo turistico, capace di promuovere non solo il vino ma l’intero territorio sotto il profilo culturale ed economico. Presentare la terza edizione significa raccontare una scommessa vinta: siamo partiti dalla valorizzazione di un vitigno e abbiamo costruito un’identità, quella di una città che oggi si propone come punto di riferimento per l’enoturismo e la cultura del buon vivere. I risultati raggiunti – oltre 15.000 presenze, più di 80 produttori da diverse regioni italiane e il riconoscimento della critica – confermano la solidità del progetto, che ha saputo unire qualità tecnica e capacità di coinvolgimento, generando un impatto concreto anche sul tessuto economico del centro storico. Il Festival si è inoltre dimostrato un potente strumento di promozione territoriale: per molti visitatori ha rappresentato il primo incontro con San Giovanni Valdarno, apprezzata per autenticità, accoglienza e qualità urbana. Novità di quest’anno anche la collaborazione con il Sistema museale del Valdarno e il Valdarno bike road che domenica mattina organizzano una pedalata collettiva che parte da San Giovanni Valdarno, arriva a Montevarchi per la visita al Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento e poi rientra a San Giovanni per vedere il museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie. Al termine della pedalata e della visita museale, i partecipanti avranno l’opportunità di immergersi nell’atmosfera del Sangiovese Festival. La terza edizione del festival rappresenta un ulteriore passo in un percorso di crescita, con l’obiettivo di rafforzare un modello capace di sostenere il commercio locale, valorizzare il territorio e la sua arte e creare nuove opportunità. È il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni, associazioni e operatori, che testimonia la forza di una comunità che sceglie di crescere insieme. Un ringraziamento a Confocommercio, alle istituzioni che sostengono il progetto – Regione Toscana, Provincia di Arezzo e Camera di Commercio di Arezzo-Siena – agli sponsor, ai produttori e alle attività commerciali, vera anima del Festival. Un grazie anche agli uffici comunali, al curatore Marco Talladira e a tutti coloro che contribuiscono, con il loro lavoro, al successo di questa manifestazione”.