Oltre un anno di attività investigativa, e ora cinque minorenni della provincia di Arezzo sono indagati per propaganda nazifascista e istigazione all'odio razziale: gli investigatori della Digos di Arezzo hanno operato sotto la regia della procura minorile di Firenze, arrivando a individuare un gruppo riconducibile ad ambienti dell’estrema destra e attivo nella provincia aretina.
L’attività investigativa ha preso avvio dal monitoraggio di piattaforme social e canali di messaggistica istantanea, sui quali erano stati individuati contenuti inneggianti all’ideologia nazifascista, messaggi discriminatori e materiale propagandistico riconducibile a gruppi di estrema destra.
Tra gli episodi oggetto di approfondimento investigativo, la realizzazione nel territorio del Valdarno di scritte quali "White Power", "Italia agli Italiani", "Nuova Italia" e "AntiAntifa".
Il lavoro della Digos aretina ha consentito di ricostruire modalità di reclutamento, organizzazione e coordinamento del gruppo, nonché la produzione e diffusione di adesivi e altro materiale propagandistico.
Una prima serie di perquisizioni era già stata effettuata a Luglio 2025 e poi ancora a Febbraio di quest'anno, col sequestro di dispositivi vari, conversazioni, fotografie, video ed altri contenuti digitali che hanno consentito di delineare diversi presunti ruoli ricoperti dai soggetti appartenenti al gruppo.
Gli accertamenti svolti hanno portato a individuare collegamenti tra i soggetti del Valdarno e ulteriori ambienti estremisti attivi su tutto il territorio nazionale.