Centinaia di persone si sono date appuntamento oggi davanti all'ospedale della Gruccia. Cittadini, famiglie e sindaci del territorio hanno preso parte alla manifestazione promossa da un gruppo di genitori contro la possibile chiusura del punto nascita del Valdarno.
"La convinzione - scrive su Facebook il Comune di San Govanni Valdarno- è che l’obiettivo dei 500 parti nel 2026 possa essere raggiunto e che il punto nascita debba continuare a operare, perché rappresenta esperienza, umanità e cura della persona".
Alla manifestazione ha partecipato anche la Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino. "La conferenza - aggiunge il Comune- si è impegnata a monitorare passo passo tutte le azioni che l'azienda sanitaria, per voce del direttore generale Marco Torre durante l'ultima riunione della Conferenza, ha assicurato metterà in campo".
Alla manifestazione hanno preso parte presidente della Conferenza Valentina Vadi, e una folta rappresentanza di sindaci e amministratori del territorio: il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini, il sindaco di Bucine Paolo Nannini, il sindaco di Castelfranco Piandiscò Michele Rossi, il sindaco di Loro Ciuffenna Andrea Rossi, il sindaco di Cavriglia Leonardo degl'Innocenti O' Sanni, il vice sindaco di Laterina Pergine Valdarno Antonio Paoli e l’assessore di Terranuova Bracciolini Giulia Bigiarini. All'iniziativa sono intervenuti anche l'assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni, il deputato Pd Marco Simiani e i rappresentanti dei sindacati.
Tra i presenti tante mamme e neo genitori che nel punto nascita di Montevarchi hanno dato alla luce i loro figli che hanno portato le proprie testimonianze. "Un pensiero speciale - conclude il Comune di San Giovanni Valdarno- è stato rivolto anche agli operatori del reparto, che ogni giorno lavorano con professionalità e dedizione, in una fase complessa segnata anche da informazioni spesso confuse circolate nelle ultime settimane. A loro va la vicinanza e la solidarietà di tutta la comunità valdarnese. Quella di oggi è stata una manifestazione di responsabilità, attaccamento al territorio e fiducia, nel segno della collaborazione tra cittadini e istituzioni".
Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Eugenio Giani, attraverso una lettera, ha chiesto al Ministero la revisione del parere negativo obbligatorio espresso dal Comitato nazionale percorso nascita sulla chiusura del punto del Valdarno.
La Regione ha inoltre predisposto dossier sui tempi di percorrenza dal punto nascita del Valdarno all’ospedale di San Donato ad Arezzo: sarà trasmesso all'Asl Toscana Sud Est che potrà poi inoltrarlo al Ministero della salute per con l’ipotesi di un’adeguata accessibilità alle strutture ospedaliere alternative.
“Siamo tutti impegnati quotidianamente - hanno detto il presidente Giani e l'assessore Filippo Boni - al fianco dei sindaci, dei cittadini e della forze sociali per rafforzare le motivazioni di richiesta di revisione del parere negativo obbligatorio espresso dal ministero della salute nel 2025 che obbliga la regione a deliberare il percorso di chiusura del punto nascita della Gruccia".
"Auspichiamo -concludono- che il Ministero valuti con la necessaria attenzione le motivazioni e che accolga la richiesta di revisione del parere”.