Spari nella notte di Pasqua, a Cavriglia, hanno sfregiato la statua di Francesco Nuti: a darne notizia tramite i social è l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni. "Sparare a una statua significa, in fondo, rivolgere quel colpo verso noi stessi: contro la nostra memoria, contro la nostra capacità di avere cura di ciò che ci ha resi una comunità, contro quella trama invisibile fatta di storie, affetti e rispetto che tiene insieme il passato e il futuro", è la considerazione affidata al post su Facebook in cui sono state diffuse anche le immagini della statua colpita.
E proprio Boni spiega come mai proprio a Cavriglia si trovi una scultura che raffigura l'attore: lì Nuti si sedette anni fa in ascolto del silenzio, finendo con l'esclamare "Madonna che silenzio c'è a Cavriglia". Da quell'occasione, sarebbe nato il titolo di uno dei suoi film più popolari: "Madonna che silenzio c'è stasera".
"Due anni fa come amministrazione comunale, con il sindaco Leonardo Degl'Innocenti Sanni, la giunta ed Enzo Brogi - racconta Boni - l'avevamo voluta per custodire un ricordo, per dare un corpo alla memoria di Francesco Nuti a un anno dalla sua morte".
Ebbene: "Qualcuno, proprio nella notte in cui si celebra la rinascita, ha scelto di colpire quel volto, di ferire proprio quel ricordo", sottolinea il post che proponiamo qui sotto in versione integrale.