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Gli auguri arrivano con la Cavalleria Rusticana

L’Amministrazione comunale ha scelto una serie di spettacoli in alternativa al tradizionale concerto di capodanno che si svolgeva al Teatro Garibaldi

Betarice Venezi, direttore d'orchestra ospite dell' Ort

Anche se non sarà possibile assistere dal vivo al tradizionale Concerto di Natale al Garibaldi di Figline, oltre allo spettacolo (interattivo, del 20, 26 e 27 dicembre) “Il Mago di Ozz”, c’è un'altra sorpresa in arrivo per gli appassionati di teatro.

Il 24 dicembre, infatti, l’Orchestra della Toscana, in collaborazione con il Comune di Figline e Incisa Valdarno, farà gli auguri di Natale al suo pubblico alle 17, a suon di musica e in streaming, proponendo l’Intermezzo di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, il Concerto n.1 di Chopin e la Sinfonia n.3 op.36 della compositrice Louise Farrenc.

Il concerto registrato senza pubblico al Teatro Verdi di Firenze, sarà trasmesso sul canale YouTube e Facebook dell'Orchestra della Toscana: ci saranno la solista Margherita Santi (pianoforte) e il direttore ospite principale dell’ORT Beatrice Venezi. Si tratta di due giovani professioniste, entrambe nate negli anni ‘90 ma già note sia in Italia che all’estero. Margherita Santi è stata presentata come “Giovane eccellenza italiana nell’ambito musicale” dal canale tv Rai Parlamento ed è direttrice artistica del festival Herbst Musicaux di Verona. Beatrice Venezi, direttore ospite principale dell'ORT, vive un momento di grande successo in Italia e all'estero. Abile comunicatrice sui social, corteggiata dai media, testimonial del fashion italiano, è promotrice della musica classica fra i giovani (è stata scelta dalla Rai come giudice di AmaSanremo, il nuovo progetto dedicato ai giovani in gara per il 71esimo Festival).

Ad aprire il concerto sarà l’Intermezzo de La Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, melodia resa celebre anche grazie al suo utilizzo cinematografico, nel finale de “Il padrino – parte III” e nei titoli di testa del film di Scorsese “Toro scatenato”. Seguirà l’assolo di Margherita Santi, con il Concerto per pianoforte op.11, che il ventenne Fryderyk Chopin concepì nel 1830 come biglietto da visita artistico per avviare la sua carriera internazionale e per uscire dalla natia Polonia, prossima a cadere nelle mani dei russi, e andare a Parigi. In chiusura, un omaggio alla parità di genere, attraverso l’esecuzione della Sinfonia n.3 op.36 della compositrice e pianista francese Louise Farrenc che, già nel XIX secolo, parlava del necessario equilibrio di ruoli tra uomo e donna anche nella musica.